L’importanza di 1 cm

In questi anni abbiamo apprezzato più volte Al Pacino, nel film, “Ogni maledetta domenica”, dove incitava la sua squadra nell’intervallo tra il primo e secondo tempo di una partita, a lottare per conquistare un cm!

La mia riflessione va per certi versi in una direzione simile, ovvero, dobbiamo cercare tutti di capire quanto può essere importante 1 cm, anche nella nostra attività agonistica.

Per un 1 cm di scotta cazzata, in più o in meno, si può avere una vela più o meno performante. Una vela può cambiare molto il suo profilo anche se il carico sembra minimo. Cazzare al limite o al massimo gli angoli di gola, mura e scotta può cambiare molto la nostra vela. Cazzare un cm di base o abbassare di 1 cm il segno di stazza cambia molto il profilo. Mollare un cm il picco cambia a volte molto il profilo della vela. Questi cm, troppo spesso li dimentichiamo, troppo spesso in maniera superficiale, non ricordiamo che la differenza tra un bravo timoniere e uno ancora più bravo, la fanno i dettagli, anche minimi in certi momenti.

Per un cm, si può partire dentro o fuori, oppure per un secondo si può essere dentro o fuori dalla linea! Quello che fa la differenza è l’attenzione con cui si guarda la linea e se lo si fa nel modo giusto!

Questione di cm, questione di attimi che cambiano l’esito di una vostra prova, di una vostra serie di regate!

La differenza la farete sempre voi, se crederete nell’importanza di fare attenzione a quel cm, oppure a sfruttare quel cm guadagnato.

In partenza guadagnare spazio è vitale, e in certi casi un’arte, che richiede attenzione e grande controllo della nostra barca.

E chiudo, invitandovi stasera a contare quanti cm, avete usato e quanti ne avete risparmiati, perché sommati al tempo fanno una grande differenza!

A presto

Marcello

https://youtu.be/jQvU9aWuqwQ

https://www.facebook.com/156077387737274/posts/2319125354765789/

One thought on “L’importanza di 1 cm

  1. È un articolo illuminante. Da papà profano ho sempre spinto i miei figli alla cura dei dettagli. Ho sempre suggerito loro di considerare che i più veloci sono i più bravi. Bravi a cogliere dettagli che sfuggono ai più. I “buoni” presi per caso, i ll vento che gira dalla tua parte sono fattori che non giustificano la regolarità nei risultati, propria di chi si concentra sui dettagli che dettagli non sono. I miei ragazzi sono buoni timonieri ma trascurano troppo spesso il centimetro, il secondo che fanno la differenza. Insegno matematica e so bene quale differenza passa tra una buona e un’ ottima prova: la concentrazione, la pazienza di dedicarsi ai dettagli.
    Ancora grazie.
    Oggi più che mai è importante ribbadire certi concetti nell’approccio educativo con i ragazzi.

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