Report Raduno GAN Scarlino 27-30 Dicembre 2018

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Eccoci qua, il 2018 è andato in archivio, con questo ultimo raduno di allenamento del Gruppo Nazionale.

Vista l’assenza di alcuni ragazzi, abbiamo dato spazio ad alcuni provenienti dal GAN Cadetti, che non hanno certo sfigurato nonostante fossero presenti comunque alcuni dei più bravi timonieri juniores. Nel complesso i “giovani” del 2007, hanno mostrato dei buoni progressi, rispetto al primo appuntamento, e con vento leggero, soprattutto in bolina iniziano ad avere ottime prestazioni, mentre di poppa ancora c’è molto da lavorare.

Al mattino di Venerdi, dopo la parte introduttiva di Giovedì, siamo partiti alle 7 con un’attivazione muscolare. I tempi erano molto stretti perché volevamo sfruttare al massimo il vento da terra. I ragazzi sono stati rapidi ad armare, anche se in alcuni casi, un pò imprecisi nella preparazione delle vele soprattutto. A parte questo siamo riusciti a stare nei tempi che avevamo dato per l’uscita.

In acqua abbiamo diviso i ragazzi in tre gruppi di lavoro, puntando molto sulle andature portanti e sulla conduzione della barca alla massima velocità. Grazie ad un cielo abbastanza coperto, il vento da terra teneva molto di più delle previsioni e ci ha consentito di fare anche il lavoro sulle partenze previsto e le regate di fine giornata, comunque molto interessanti perché il vento stesso era molto instabile e bisognava essere molto attenti.

Al rientro dopo una pausa di circa un’ora per doccia e cambio, abbiamo fatto una seconda parte atletica, stavolta dedicata alla resistenza. I ragazzi hanno fatto una corsa di 20 minuti, sfruttando al massimo la luce disponibile. Dopo un’altra doccia veloce, tutti in aula, per due parti di discussione. La prima a cura di Carlo Tosi, dedicata alla visione di un esperto UdR, a proposito della gestione delle partenze. L’intervento, ormai diventato un classico, è stato molto apprezzato dai ragazzi. Chiudiamo la giornata di venerdì, con la seconda parte teorica, dove sono stati fatti diversi richiami soprattutto sugli aspetti tattici e sul rispetto della regola 42, con la visione di alcuni filmati.

La giornata di Sabato, come per la giornata di venerdì, abbiamo fatto una sveglia molto presto per poter sfruttare al massimo il vento da terra. Dopo l’attivazione muscolare, ed essere usciti molto velocemente in acqua, abbiamo iniziato subito la parte di lavoro a gruppi, con il vento che comunque è pian piano calato, lasciando presagire l’arrivo di un termico, non molto forte, come poi alla fine è accaduto. La presenza di Giuseppe Lallai, è stata di grande aiuto, avendo un’ulteriore giudizio di livello, per quanto riguardava la regola 42.

Per ridurre i tempi, abbiamo deciso di trainare i ragazzi più verso nord. Siamo arrivati di fatto nell’area di regata dove si terrà in maggio la seconda selezione nazionale. Dopo la pausa pranzo, il vento è finalmente arrivato e ci ha consentito di fare delle regate su un campo, come lunghezza, abbastanza attendibile e certamente raccogliendo delle informazioni utili per la regata di maggio. Per rientrare, una bella poppa, di circa un’ora, partendo dalla LNI Follonica, per arrivare diretti in porto. Una bella giornata, lunga e intensa, dove i ragazzi hanno mostrato molto impegno e questo è stato sottolineato agli stessi nella parte iniziale del debriefing.

Nel debriefing, la prima parte è stata curata da Giuseppe Lallai e Michele Ricci, con ottimi video, discussi a proposito sempre delle violazioni della regola 42. Dopo la parte dedicata al regolamento, siamo passati ad un intervento di Simone Gesi che ha spiegato le particolarità del campo di regata di Follonica.

La terza e ultima giornata, come da previsione, il vento è entrato molto presto, con l’onda   che rispetto al vento, aveva una direzione diversa. Passando i minuti, il vento aumentava rimanendo comunque con delle difficili oscillazioni, che imponeva molta attenzione sia sul bordeggio che sulla gestione della barca per la difficoltà dell’onda. Per iniziare, ancora lavoro a gruppi, con gli allenatori, che nei tre giorni hanno avuto la possibilità di lavorare con tutti i ragazzi presenti. La prima parte dell’allenamento è stata incentrata totalmente sulla conduzione dell’imbarcazione per passare alle regate finali con un bel vento soprattutto nelle ultime due prove. Al rientro dopo aver sistemato le barche, tutti in aula, per un lungo debriefing dove sono stati visionati i filmati della giornata e fatta un’analisi tattica della giornata.

Dopo i saluti e gli auguri di rito, tutti a casa per festeggiare il capodanno.

Si chiude un anno record per l’Optimist azzurro, ma siamo ad un buon punto della preparazione della prossima stagione.

Ringraziamenti:

  • Al Club Nautico Scarlino e in particolare a Claudia Tosi e Monia che come sempre hanno supportato al massimo il raduno.
  • A Simone Gesi e Michele Ricci, che facevano parte dello staff ufficiale di questo raduno e a Beppe Palumbo intervenuto a supporto. Presente anche Reka Kare, che sta partecipando ad un percorso formativo della FIV in collaborazione con la classe.
  • A Carlo Tosi e Giuseppe Lallai per il loro intervento durante il raduno.
  • Un grazie per il supporto a Nautivela, Cantiere Faccenda e Armare con barche e attrezzature.

Marcello

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