Tanto lavoro, tanta soddisfazione!

Ciao a tutti,

Siamo ancora in una fase di attesa per capire cosa accadrà, ma l’unica certezza è che dovremo ancora un pò di pazienza.

Passano i giorni, ed è sempre più difficile accettare quello che sta accadendo, ma c’è sicuramente gente che sta peggio di noi in questa situazione, quindi meglio stare tranquilli e aspettare più serenamente possibile, il momento in cui potremo ripartire.

Sarà una ripresa lenta, perché quello che stiamo vivendo, ha cambiato e ci farà cambiare un pò di abitudini in futuro. Ci vorrà più responsabilità da parte di tutti nelle azioni giornaliere e speriamo di aver imparato almeno questo.

Tra domenica e ieri, mi sono arrivati i report settimanali dell’attività fisica, e voglio ribadire la mia soddisfazione per quello che state facendo a casa, in mezzo a mille difficoltà. Tutto quello che riusciremo a fare, sarà certamente di aiuto e la ripresa, a livello fisico sarà meno traumatica.

Giovedì 2 aprile alle ore 18, abbiamo un altro webinar, e stavolta il tema trattato sarà l’analisi di una regata. Un tema che credo sia interessante, e spero lo sia anche per voi che seguirete questo appuntamento , che per qualche settimana diventerà fisso, anche per tenerci più in contatto.

Ho sentito diversi di voi, e sono contento che in tutta questa situazione, riusciamo ad avere un canale di comunicazione aperto che ci consente di confrontarci a distanza.

Teniamo duro ragazzi, perché è iniziata la bolina decisiva e dobbiamo produrre il massimo sforzo per portare a casa questa prova. E’ una regata difficile e atipica, ma noi, dobbiamo avere il carattere di affrontarla.

Un paio di giorni fa, coi ragazzi che hanno partecipato alla regata di Torrevieja, ho fatto un video dal tema “Insieme ce la faremo” … mi piacerebbe farne uno anche di tutto il Gruppo Nazionale, quindi se mi mandate sul telefono un video come quello dei vostri amici, nei prossimi giorni lo vorrei fare. Cercate di far passare il messaggio tra di voi.

Oggi ripercorreremo il Mondiale a squadre 2019 … dove i 5 ragazzi del Team Italia, sono riusciti a riportare a casa un titolo che mancava da ben 27 anni. Un periodo lunghissimo, dove questa disciplina si è evoluta molto, a livello regolamentare e anche a livello tattico.

Ormai per stare al passo coi tempi, non si può più improvvisare nulla, e solo facendo un percorso giusto si può sperare di arrivare ai risultati che vogliamo

Siamo partiti dal secondo posto a Cipro, che ci aveva lasciato un pò di amaro in bocca, ma anche la consapevolezza che avevamo margine di crescita e potevamo prenderci la rivincita.

Il piano è partito subito dopo il mondiale, con la partecipazione del team nazionale a Berlino e lo sviluppo di ben due raduni autunno/inverno (Marina di Carrara e Bari).

Dopo le selezioni, abbiamo dedicato molto tempo, alla preparazione della squadra, che giorno dopo giorno dava risposte sempre più confortanti e positive. Le selezioni hanno decretato che da quella spedizione di Berlino avevamo tre ragazzi per il Mondiale (Marco, Davide e Alex) e due per l’europeo (Lorenzo e Alessandro).

Questi 5 ragazzi, con Tommy, Ginny, Federica e Lisa ci hanno consegnato la vittoria al Mondiale e all’Europeo a squadre, senza dimenticare i risultati individuali.

Tutti i punti uniti ci hanno dato un prodotto finale notevole, ma tutto questo è stato il frutto di un lavoro partito da due anni almeno, che ha visto impegnato anche Michele Ricci, oltre ai nostri tecnici, che è stato preziosa fonte di confronto tra tattica e regolamento.

Ma torniamo ad Antigua … il mondiale a squadre dura due giorni, il primo dei quali valeva per accedere al tabellone finale da 16 squadre. Dopo un primo turno, che non abbiamo fatto essendo testa di serie numero 2, il primo match che abbiamo è contro il team francese, con il quale dividevamo anche il gommone … vinciamo, soffrendo più del previsto, ma ci ha fatto bene anche questo. Al match successivo, troviamo subito la Thailandia che sul tabellone era entrata come quindicesima per i risultati individuali non brillantissimi, ma sapevamo che a squadre sarebbe stata un’altra musica. Con gli asiatici partiamo bene, e giochiamo bene tutto il match, portandolo a casa. Con questa vittoria entriamo nel tabellone principale, mantenendo la posizione 2.

Il Tabellone a 16, non puoi perdere più di un match, altrimenti vai a casa … ogni regata è difficile, non puoi mai sottovalutare nessuno. Al primo match abbiamo gli australiani, vinciamo e passiamo battendo poi Isreale e Perù, mentre dall’altra parte la Thailandia batte Francia, USA e Brasile. Per l’accesso alla finale diretta sarà ancora ITA-THA, ma al contrario del 2018, vinciamo questo match ed arriviamo diretti in finale, per un’ora ad aspettare il nostro avversario che sarà scelto dal recupero nella parte bassa del tabellone.

La Thailandia battendo Argentina e Perù riesce ad entrare in finale, mentre i bravi Peruviani centrano una medaglia di bronzo più che meritata.

La finale per noi, inizia male, perdiamo la prima malamente, forse eravamo un attimo freddi dopo tutta quella pausa, ma è li che viene fuori il carattere di una squadra. In pochi minuti devi resettare il cervello e andare a ribaltare una sconfitta che ci ha fatto incavolare al punto giusto. Il pareggio arriva dopo un’altra battaglia, ma stavolta i ragazzi non hanno fallito la missione.

La “bella” è stata combattuta dal primo all’ultimo minuto, ma il capolavoro è stato fatto nell’ultima bolina dove Marco e i suoi compagni hanno messo sul tavolo tutto il lavoro fatto in questi due anni e nonostante qualche momento di amnesia, vinciamo la regata, vinciamo il campionato e sfatiamo un tabù durato 27 anni con pieno merito.

Grande festa sotto la barca del Vice Console Falcon, con Norberto, Walter, Letizia, gli allenatori, i genitori e poi pian piano torniamo verso la base nautica, dall’altra parte della baia, stanchi ma felici.

Festa si, ma il giorno seguente ripartiva l’individuale … quindi non potevamo eccedere.

Uno dei commenti di Marco, mi ha particolarmente colpito, quando gli chiedevano dei tre titoli vinti, lui ha detto pubblicamente che era quasi più felice di aver vinto quello a squadre … le parole di un capitano vero!

Aggiungo io, che grazie a quel titolo, sono 4, tutti meritati che si è portato a casa e conquistato.

Grazie Marco, Davide, Alex, Tommy e Ginny!

Marcello

 

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