Pronti per Webinar 8 … oggi alle 18!

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Anche il mese di Aprile va in archivio, e non sarà un mese da ricordare nei prossimi anni, visto che siamo rimasti chiusi in casa per tutto il periodo.

Così è andato e speriamo che maggio, ci dia, una mano per uscire da questa situazione, che giorno dopo giorno si fa sempre più pesante, vista la difficoltà per molti a riprendere le proprie attività lavorative.

Anche la fase sportiva, ripartirà piano, ma deve ripartire perché anche per i ragazzi sarà un momento di sfogo importante dopo questo lungo periodo. Chi pensa però che dal 4 Maggio, sia un libera tutti, credo abbia capito male, perché sono ancora molte le restrizioni e al momento se non riaprono i circoli e i porti in generale, è difficile dire come possiamo fare ad andare in acqua.

Da qui a Lunedì, si spera che ci sia qualche novità in tal senso, perché al momento non si è capito bene come si è deciso di andare avanti.

Comprendendo che la situazione non sia semplice, allo stesso tempo, viene detto che si può qualcosa, ma non è stato chiarito ne come, e ne chi, visto che quanto detto Domenica sera, lascia lo spazio a molte interpretazioni.

La cosa positiva è stato leggere l’articolo del Corriere dello Sport, che vi allego alla fine di questo nostro, dove viene definito tra gli sport meno rischiosi, proprio la vela in equipaggio singolo.

E’ chiaro che non potremo fare uscite numerose, o perdere tempo nei piazzali a parlare come prima, ma almeno avere la possibilità di riprendere confidenza con la barca, credo sia già una gran cosa, dopo gli due mesi, in cui abbiamo passato il tempo solo a vedere filmati del recente passato.

Non possiamo fare altro che aspettare un segnale, che speriamo arrivi, quanto prima e soprattutto una nota con quello che dovremo fare per salvaguardare la nostra e l’altrui salute.

Abbiamo chiaro il concetto, che dovremo stare molto attenti, e che i rischi in acqua non ci sono e quindi lo sforzo più grande sarà gestire la fase a terra e magari sentirci via computer prima e dopo.

Detto questo, oggi alle 18, vi ricordo l’incontro Webinar con Andrea Madaffari e gli ospiti già ampiamente anticipati, mentre domani, avremo in diretta Marco Gradoni con Simone Ricci e ancora altri ospiti per parlare a 360° della nostra attività.

Saranno certamente due appuntamenti importanti. Siamo a lavoro per continuare ancora questi incontri, in attesa del via libera, per tornare in acqua.

Credo comunque che siamo riusciti in questi incontri, a trasmettere qualcosa a chi ha partecipato, con un sistema comunicativo decisamente diverso rispetto al solito.

In questi giorni, sto facendo anche altri incontri con alcune Zone e Istruttori, cercando di dare qualche consiglio utile in vista della ripresa degli allenamenti, sulle tematiche richieste dagli stessi.

A più tardi!

Marcello

https://m.corrieredellosport.it/news/calcio/2020/04/28-69262264/coronavirus_e_sport_sicuro_ecco_lo_studio_consegnato_a_spadafora/

 

 

Eppur qualcosa si muove …

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Dopo una lunga giornata, sono arrivati, nel tardo pomeriggio dei segnali che qualcosa si sta muovendo.

Non possiamo che essere felici di questo, perché si è capito una cosa fondamentale, ovvero fare attività motoria all’aperto, rispettando le distanze di sicurezza, è qualcosa che fa bene alla salute delle persone.

L’emergenza non è finita, e non lo sarà per molto tempo, di questo ne abbiamo preso coscienza tutti.

Ci vorrà un alto senso di responsabilità da parte di tutti, ma il paese, deve ripartire anche se guadualmente, e lo sport può essere un veicolo utile per dare una mano alla situazione.

Credo che in questi giorni avremo ancora degli aggiornamenti, su quanto ieri sera è iniziato a venir fuori. Sono decisioni importanti, che vanno prese con attenzione e per questo dobbiamo comunque rispettare chi le sta prendendo.

Siamo in un momento delicato, e non conosco la tempistica, della ripresa degli allenamenti, ma il tutto andrà fatto gradualmente, perché due mesi di stop sono tanti.

Chi è riuscito in questo periodo, a tenersi in forma a livello fisico, avrà certamente un piccolo vantaggio, soprattutto a livello di resistenza, per il resto ci saranno delle uscite dove riprendere il feeling con la barca sarà prioritario.

Non basterà un giorno o due, ci vorrà un pò di lavoro su questo, ma il tempo prima di regatare non mancherà, se la previsione è giusta, non sarà possibile prima di luglio.

Rimettere il piede in barca, sarà già importante dopo questo “tsunami” che ci ha investito. La conta dei danni, un calvario, in molte realtà.

A piccoli passi, dovremo ripartire, con lo spirito giusto e con la volontà di prima, forse anche di più.

Per il momento, vi diamo appuntamento a domani alle 18 con il Webinar numero 8, dedicato alla preparazione atletica, e avremo Andrea Madaffari in diretta per un intervento molto interessante.

In questi mesi, abbiamo sempre cercato con Andrea, di far passare il messaggio che durante i raduni GAN, non abbiamo mai fatto test atletici, ma bensì una formazione culturale a proposito della preparazione atletica, che in questo periodo credo ci sia servito molto.

I report sulla vostra preparazione atletica sono stati sempre puntuali e abbiamo potuto vedere che in molti hanno ben compreso il lavoro che abbiamo svolto in questi anni.

Ci sarà modo di parlarne domani, vi aspettiamo alle 18 con Metasail.

Link Iscrizione: Webinar 30 Aprile

Marcello

Dico, penso, ma alla fine non mi capiscono

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Ciao a tutti,

Siamo in attesa di capire, come molti milioni di italiani, cosa si potrà realmente fare da Lunedì.

Inutile nasconderlo, siamo tutti un pò delusi dalla conferenza di domenica sera, perché in realtà non c’è una linea precisa e molte cose vanno chiarite. Alcune regioni poi, hanno preso strade diverse forzando il decreto … insomma come prevedibile questa fase 2, sembra più una fase 1,5 con molti interrogativi.

Il primo dei quali … come si fa a far allenare anche chi può se i circoli sono chiusi ? Per il codice ATECO attuale non possono aprire, qual’è la soluzione? Forzare la porta del club, prendere la barca, portarla su una spiaggia e uscire in autonomia?

Ci vuole un chiarimento, proprio partendo da questo punto, anche e soprattutto, che cosa deve fare un club per poter riaprire, non utilizzando la base, ma solo per prendere la propria attrezzatura e uscire in acqua. Che Bar, ristoranti e spogliatoi restino chiusi mi sembra evidente, ma almeno la possibilità di “transitare” per uscire?

Mi sembra una richiesta legittima e la Federazione farà il possibile per avere una risposta. Si capisce, come il momento sia comunque delicato, nel cercare di spiegare come funziona il nostro sport a chi non lo ha mai frequentato, e per questo bisogna dire grazie al Presidente FIV che in prima persona si sta muovendo nelle sedi competenti per cercare una soluzione.

Ieri alla radio, sentivo un negoziante di biciclette che giustamente diceva: “dal 4 maggio possono circolare i ciclisti, ma noi siamo chiusi … e se qualcuno ha bisogno di assistenza sulla bici a chi si rivolge?”

Da questa considerazione, si capisce la confusione che c’è. Siamo tutti consapevoli che siamo in una situazione molto complicata, ma allo stesso tempo, non si potrà andare avanti per molto a fermare il paese, tranne che non ne vogliamo il fallimento.

Dobbiamo essere tutti più responsabili, bene siamo pronti a farlo con le norme sanitarie che rispetteremo alla lettera … basta parlarne! Non si può continuare in una situazione simile.

I danni di questo virus sono molteplici. Ci siamo mai chiesti, o meglio si sono chiesti chi ci governa che danni hanno subito i bambini e i ragazzi da questa situazione? Stravolgere la vita delle persone per due mesi in questo modo è stato veramente molto pesante e dobbiamo cercare di aiutare la ripartenza della vita ludico motoria dei bambini e dei giovani atleti in generale.

Chi non se la sente giusto resti a casa, chi invece è pronto a dare il proprio contributo, è giusto che possa fare il proprio lavoro come ha fatto in questi anni.

Gli allenatori e istruttori in particolare, da sempre, hanno grandi responsabilità andando in giro per l’Italia e per il Mondo con dei minorenni, a volte anche molto piccoli. Ci siamo sempre assunti più responsabilità, in relazione a quello che veniamo pagati, meglio essere subito chiari.

Tanti non avranno in futuro una pensione statale, perché questo “lavoro” non è riconosciuto!  Ci vuole responsabilità, preparazione e molta serietà per fare questo tipo di lavoro, sia a livelli più alti che bassi, e ogni tanto veramente se penso alle responsabilità che ci prendiamo … non dico altro.

Poche regole, chiare, e ripartire con la massima sicurezza. Ci state dicendo, che dovremo convivere con il virus … bene, iniziamo a farlo, spiegandoci su cosa dobbiamo stare più attenti rispetto al solito.

Scusate lo sfogo, ma credo che ogni tanto, bisogna mettere nero su bianco in maniera chiara il proprio pensiero.

Nel frattempo, continuo la preparazione degli Webinar 8 e 9, e per alcune zone, farò degli incontri via web per dare ai ragazzi e istruttori il mio apporto a distanza sulla scia vincente dell’iniziativa di Metasail.

Per ora vi saluto e speriamo che nei prossimi giorni potremo capire meglio la situazione attuale.

Marcello

 

 

Reale e Virtuale … comunque bravo!

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Complimenti a Luca Coslovich, componente del GAN nella stagione 2017, oltre che bravo in barca si è rivelato, bravissimo anche nel famoso Virtual Regata … vincendo la prima edizione di questa “regata”.

Nelle foto, impegnato con il Team Nazionale alla regata internazionale di Torrevieja a Gennaio 2017.

http://www.federvela.it/news/2565-luca-coslovich-vince-il-primo-trofeo-interzonale-di-e-sailing-fiv-2.html

Il bivio e le incertezze

Ieri sera ho assistito, come tanti di voi, alla conferenza del Presidente del Consiglio. Non contento ho aspettato anche il Ministro dello Sport, poco dopo da Fazio.

Cosa ho capito? Che c’è confusione e molta paura, in una situazione complicata e il piano di ripartenza ha ancora molte incertezze. Adesso, visto che il Premier ha dato l’assist al Coni e alle Federazioni, aspettiamo decisioni in merito.

Il Ministro dello Sport, ha detto, che in questi giorni avrà una serie di incontri, ed avere un quadro più chiaro. Comprendo che non ha un ruolo facile con il mondo del pallone che ha puntato il dito contro di lui, nelle ultime settimane, pressando in maniera talvolta irragionevole, visto che proprio il calcio è uno sport di contatto e per alcune partite sono rimasti infettati tanti tifosi e anche calciatori durante le stesse.

A questo punto, dopo ieri sera le mosse possibili, sono quelle di avere un protocollo chiaro da fare all’interno dei circoli e una tempistica per la ripresa degli allenamenti, almeno a livello locale. Su questo, credo che il Presidente FIV, si sia mosso per tempo, per prepararsi, nella difficoltà di trovarsi in mezzo a persone a livello politico che conoscono poco, come funziona il nostro sport.

Ieri sera, sempre il Ministro dello Sport, ha parlato di rivoluzionare il settore degli istruttori sportivi, una bella presa di posizione, che andrà portata avanti. Questa emergenza sanitaria, ha messo in luce, quanto la categoria non sia tutelata a livello previdenziale, e comunque è stato fatto uno sforzo per tutelare la categoria e di questo va reso merito.

Non entro, nella discussione, su chi il 4, chi il 18, questo non spetta a me, ci sono delle persone che hanno avuto indicazione di muoversi e sono certo che lo faranno.

A noi tutti, starà cercare di far ripartire la macchina sportiva, nel miglior modo possibile, cercando di rispettare le norme di sicurezza, perché è fondamentale per la salute di tutti.

Diciamo che la possibilità di riprenderci la nostra attività, con un può di attenzione è possibile, ma questo sforzo dovrà essere comunque un lavoro comune che parta da tutte le figure di un club, fino ai ragazzini.

Certamente in tutta questa storia, ci sono state delle mancanze e delle sottovalutazioni iniziali da parte della politica governativa, ma allo stesso tempo, si vede che in qualche maniera si sta cercando di rimediare e comunque quanto accaduto ha segnato pesantemente la vita di molte persone, in alcune aree del paese in maniera maggiore.

Decidere è sempre difficile, ma bisogna farlo, in tante situazioni. Questo tema, lo abbiamo trattato molte volte negli articoli di questo periodo.

Una decisione non sarà mai presa a cuor leggero, ci sono sempre varie correnti che ti spingono da una parte o dall’altra, e comunque non farai mai tutti contenti, questa è una certezza.

Da tutta questa vicenda usciremo molto provati, e diversi, rispetto a prima. Dovremo cercare di imparare il più possibile e guardarsi allo specchio prima di ripartire.

Tutto questo dovrà comunque essere graduale, non possiamo pensare che sarà facile ne immediata. Per gli standard di prima, dovremo aspettare ancora molto tempo, e aumentare di molto la nostra dose di pazienza, quando saremo a fare una fila, o quando non capiremo bene cosa ci sta accadendo intorno.

Guardiamo sempre il lato positivo, almeno una camminata e qualche corsa la potremo fare, dal 4 Maggio, e questo non è poco dopo quasi due mesi, in cui ci è stato vietato praticamente tutto.

Ci siamo sempre rialzati dalle batoste, e lo faremo anche stavolta, con ancora più dignità, perché siamo sempre stati abituati a soffrire!

Marcello