Report Mondiale 2021

È stato un campionato diverso dal solito, la perdita di Norberto era troppo vicina, e ha segnato le ultime settimane che hanno preceduto l’evento.

Lo aveva voluto fortemente lui stesso, si era mosso come sempre con grande abilità per portarlo a Riva, durante il Mondiale del 2018, dove fu votato in maniera netta da tutta l’Assemblea IODA. La pandemia aveva messo a rischio che saltasse, ma ancora una volta, durante l’europeo 2020, il voto praticamente unanime aveva dato la possibilità di posticipo, vista anche la disponibilità della Federazione Turca a spostare il proprio nel 2022.

Con molta tenacia il Comitato Organizzatore ha portato a termine con merito, un evento comunque sempre difficile, con molti feedback positivi da parte di tutte le squadre nazionali presenti.

Poteva essere completato il programma delle 12 prove, ma non c’è stata la forza da parte del PRO di decidere di farci regatate al mattino la fase finale, visto che il meteo si era guastato, dopo la regata a squadre. L’organizzazione ha provato a far capire questa cosa, ma non c’è stato verso, e sono stati commessi, ahimè, gli stessi errori del 2013.

Sarebbe stato il minimo che si ascoltassero, gli esperti del posto, per cercare di ottimizzare le condizioni che si hanno avuto a disposizione. Il lago ha le proprie regole, e solo chi lo vive sempre, può esserne realmente consapevole di come e quando.

Detto questo, ma doveroso da parte mia, niente da dire sulla bontà delle dieci prove disputate nell’individuale e le due giornate del Team Race.

Partendo dai controlli di stazza, non posso non ravvisare, che tra europei e mondiali, abbiamo avuto qualche problema di troppo. Segnale evidente che nella prossima stagione dovremo essere più rigorosi già a livello nazionale, ma anche da parte di IODA nei confronti dei cantieri ci vorrà più chiarezza.

Non è accettabile, attendere due giorni per far passare una deriva che era chiaramente in stazza, ma per i codici riportati sopra, si è rischiato di non poterla usare. Ci vuole più dialogo, più controlli, più buonsenso e soprattutto non arrivare ad un mondiale a dover discutere di cose simili, che creano inutile stress ai ragazzi.

Le prime tre giornate di qualificazione hanno detto che il team italiano era ampiamente competitivo, allo stesso tempo ha commesso qualche errore di troppo sulla gestione di alcuni momenti della stessa fase. Sapevamo che sarebbe stato difficile avendo di fatto, Lisa esclusa, buttato via lo scarto di ognuno.

Il mondiale a squadre ha visto un filotto di 9 vittorie su 9, tutte molto nette, dove il team è stato praticamente perfetto e non ha lasciato spazio a errori. Un bis storico, dopo la vittoria del 2019 … un bis storico per Alex Demurtas che faceva parte anche della spedizione ad Antigua, e che lo consacra come uno dei migliori interpreti della disciplina di sempre. Ma tutta la squadra ha girato a mille … match dopo match, partenza dopo partenza, boa dopo boa. Alla fine, è spuntata una maglia bianca con scritto “Norberto with us forever” in mezzo all’entusiasmo generale e dei ragazzini festanti sui vari gommoni del circolo organizzatore che applaudivano i loro amici. Tanta la commozione generale in quel momento, con la figlia di Norberto, Annalisa, che ha seguito tutta la giornata con grande affetto nei confronti della squadra.

La fase finale dell’individuale vedeva tutto il team azzurro in Gold fleet come nel 2018 e 2013. Partivamo, come dicevo prima, con margini di errore ridottissimi e con qualche avversario con un piccolo, ma significativo vantaggio. Prova dopo prova, la classifica cambiava, segno di grande equilibrio e senza il dominatore Gradoni, in molti hanno sperato di portarsi a casa quel trofeo che Marco ha alzato tre volte consecutive. Alla fine il brasiliano Alex Di Francesco Kuhl si è portato a casa la vittoria finale, dopo una lunga battaglia soprattutto con l’americano Gil Hackel. Da applauso l’abbraccio finale tra i due che sanciva la fine di una bella battaglia sportiva, ma anche il rispetto tra chi ha vinto e chi ha perso. Su certe cose, i grandi dovrebbero imparare dai più giovani.

Con un finale in crescita, Alex Demurtas chiude la sua carriera Optimist con un bronzo mondiale … molto pesante, che a parte le vittorie di Landi, Vanelo, Bursic, Pressich (2) e Gradoni (3), è uno dei migliori risultati di sempre per l’Italia. Il successo azzurro completato da ben 4 azzurri nei primi 15, con Adriano Cardi 6°, Lisa Vucetti 10° e Alessandro Cirinei 15°. Più indietro Lorenzo Ghirotti che ha ceduto nel finale, ma è stato un grande protagonista della vittoria nel Team race. Un peccato, perdere la vittoria tra le ragazze nella prova finale, ma dobbiamo dare merito a Lisa di aver dato tutto, e alla francese Lomane Valade di aver condotto un campionato strepitoso chiudendo addirittura settima assoluta.

Ho visto durante il campionato, molte situazioni che mi hanno molto infastidito, di cui preferisco non parlare, sarebbe tempo perso. Resta la grande prestazione di questa squadra, con il rammarico di aver buttato via troppo, per poter ambire alla vittoria finale, che non sarebbe stata certamente impossibile.

Possiamo andare a testa alta di quello che abbiamo fatto, di quello che abbiamo messo tutti durante il campionato, portando più rispetto di quello che abbiamo ricevuto, ma ormai inutile farsi il sangue amaro.

In conclusione, portiamo a casa 4 medaglie sui 4 fronti (Oro a Squadre e Nation Cup, argento tra le ragazze e bronzo nell’individuale) dove eravamo impegnati, questa è la risposta migliore che potevamo dare. Soprattutto la Vittoria nella Nation Cup, mancava all’Italia dal 2002, neanche con Marco ci eravamo riusciti.

Adesso è tempo di chiudere il libro di questo campionato, iniziare a pensare al prossimo con fiducia e tanta voglia di fare, sapendo che questo mondiale segna la fine di un ciclo storico che ci ha regalato una pioggia di medaglie, soprattutto da quando è stato reintrodotto il Gruppo Nazionale.

Chiudo questo articolo coi dei ringraziamenti doverosi:

  • alla Famiglia di Norberto alla quale dedichiamo i risultati ottenuti.
  • a Kinder Joy of Moving, sponsor principale della classe da anni, che ci segue con affetto ed entusiasmo.
  • alla Federvela nella persona del Presidente Francesco Ettorre per la vicinanza dimostrata durante tutto l’evento, così come va un grazie al Vice Presidente Giuseppe D’Amico, ad Alessandra Sensini Direttore Tecnico Giovanile FIV, al Consigliere Fiv Domenico Foschini e Rodolfo Bergamaschi, Presidente della XIV Zona.
  • a Michele Ricci e Andrea Madaffari che in questi anni hanno dato un grosso contributo alla formazione di questa grande squadra.
  • a Walter Cavallucci neo segretario di Classe, a Nicolas Antonelli perfetto come sempre nel ruolo di Team Leader e Letizia Tocchini per il lavoro svolto durante l’anno per l’organizzazione delle squadre. Un grazie alla Commissione Tecnica AICO Simone Gesi e Beppe Palumbo, e tutti coloro che orbitano nella classe che ci sono stati vicini in quest’ultimo periodo.
  • Agli allenatori e ai club dei ragazzi, Mauro Berteotti (Fraglia Vela Riva), Paolo Mariotti (LNI Ostia), Dragan Gasic (Società Velica Barcola Grignano) e Simone Ricci (Tognazzi Marine Village)
  • a Marcello D’Agostini di Armare e Massimo Giorgianni per il supporto tecnico logistico durante l’evento.
  • a Karhu per la fornitura dell’abbigliamento delle squadre nazionali.
  • Alla Fraglia Vela Riva, Riva Fiere e Congressi per l’organizzazione logistica e allo staff in acqua della FVR che ha fatto un gran lavoro, al pari del Comitato di Regata presieduto da Carlo Tosi. A tutti i ragazzi che hanno aiutato alle stazze e tutti i volontari che si sono fatti in quattro per la gestione dell’evento.
  • Al Residence Centro Vela per l’ospitalità della squadra e a Max Forelli di Speck Stube per aver ospitato la squadra durante la rituale cena pre-mondiale.
  • a Mauro Melandri, Silvia Gallegati e Matias Capizzano per come hanno gestito la comunicazione dell’evento.
  • Infine non posso dimenticare i 5 ragazzi Alex, Adriano Quan, Lisa, Alessandro, Lorenzo, e le loro famiglie che ci hanno supportato durante tutto il mondiale.

Marcello